ConiglioViola. Le notti di Tino di Bagdad – Torino Art Week
Inaugurazione: sabato 31 ottobre 2026, ore 17
Preview da mercoledì 28 ottobre, nel pomeriggio, solo su appuntamento
Borealis Galleria · via San Giovanni Battista La Salle 17/A, Torino

In occasione della Torino Art Week 2026, Kaninchen-Haus inaugura la galleria di Borealis con Le notti di Tino di Bagdad di ConiglioViola: un esperimento post-cinematografico di arte pubblica che combina l’utilizzo di nuove tecnologie, quali la Realtà Aumentata, con il recupero di tecniche tradizionali, dalle incisioni su rame al Teatro delle Ombre.
A undici anni dalle affissioni che nel 2015 hanno trasformato Torino in un “cinema diffuso”, e dopo la mostra allo Studio Museo Francesco Messina di Milano nel 2017, il duo composto da Brice Coniglio e Andrea Raviola riporta il progetto nella città in cui è nato, dentro il nuovo spazio espositivo di Borealis, nel quartiere Aurora.
Il punto di partenza è un’opera letteraria, Le notti di Tino di Bagdad (1907) di Else Lasker-Schüler. Le fiabe espressioniste “orientali” della poetessa tedesca sono un piccolo caleidoscopio di contaminazioni inattese: il fascino dell’esotismo e l’esperienza della metropoli moderna, il richiamo delle radici ebraiche e il gusto per la sperimentazione avanguardistica, l’indagine pittorica e il manierismo letterario, il gioco infantile e l’erotismo. La protagonista è Tino, principessa e poetessa d’Arabia, costretta a rinunciare alla vita per rendere immortale la poesia.
Giocando sulla struttura non lineare del testo, ConiglioViola ne ha lacerato la trama per dare vita a ventisei episodi autonomi, ognuno dei quali ha ispirato una diversa tavola incisa sul rame e un diverso episodio cinematografico da fruire in realtà aumentata.
Il progetto si è poi sviluppato all’interno degli spazi occupati della Cavallerizza Reale dove, in collaborazione con gli occupanti, sono stati girati gli episodi del film, realizzato utilizzando tanto esibizioni di attori, professionisti e non, quanto animazioni a mano, ispirate al Teatro delle Ombre. Anche le maschere e i costumi, ispirati ai personaggi fantastici che popolano il romanzo della poetessa tedesca, sono stati realizzati artigianalmente dai due artisti.
Negli spazi della galleria le opere vengono presentate all’interno di piccoli lightbox realizzati in cemento a forma di finestra araba. Basta inquadrare le opere con il proprio smartphone, utilizzando l’app gratuita RAbbit, per osservare le immagini prendere vita sul display e ammirare i video realizzati combinando animazione digitale, animazione a mano e le performance di danzatori.
Il viaggio può iniziare da qualsiasi punto: si tratta di un gioco attraverso il quale bisogna ricostruire una storia e poi condividerla, perché l’ultimo invito che gli artisti rivolgono al pubblico è quello di tornare a casa e riscrivere il testo. Una ricombinazione delle tessere che permetterà di assistere a una moltiplicazione delle narrazioni, attualizzando le teorie della Letteratura Combinatoria e trasformando lo spettatore in co-autore.
Istruzioni per lo spettatore errante
- Installa l’app gratuita RAbbit da Google Play (la versione per iPhone è in arrivo).
- Inquadra le opere e osserva le immagini prendere vita.
- Ricomponi le tessere della storia di Tino, riscrivi il racconto e condividilo
Il documentario di Sky Arte sul progetto: youtu.be/cl_aj89Qqew
Hanno scritto del progetto
“ConiglioViola mette in scena il modo, i materiali, le tecniche, gli artifici con cui si costruisce l’esotico. […] L’Oriente è un gioco combinatorio.”
Alessandra Pioselli, Le notti di Tino di Baghdad
“La Realtà Aumentata via smartphone recupera quindi la grande eredità di quell’interfaccia culturale – teorizzata da Leon Battista Alberti – che è stata a suo tempo la cornice del quadro.”
Giulio Lughi, Mappe letterarie transmediali, EmergingSeries Journal n. 5
“[…] le opere prendano vita, trasformando così la città in una complessa galleria espositiva ibrida.”
Federico Biggio, Aumentare la realtà: un paradigma per la contemporaneità, tesi di laurea magistrale, Università di Torino, 2016
ConiglioViola
ConiglioViola è un duo artistico fondato nel 2000 da Brice Coniglio e Andrea Raviola. Dalla videoarte al teatro multimediale, dalla musica elettronica alla performance, dalla net.art alla fotografia, non c’è quasi settore della creatività contemporanea che ConiglioViola, “bottega rinascimentale nell’era digitale”, non abbia esplorato e provato a sobillare con le armi dell’ironia. Noto per imprese spettacolari come l’Attacco Pirata alla Biennale di Venezia (2007), il duo è impegnato in un’indagine trasversale sul territorio della cultura POP-olare.
Nel 2009 il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano dedica a ConiglioViola (i più giovani artisti ad avere avuto una personale in questa sede) la mostra antologica “Sono un pirata / Sono un signore”, visitata da oltre diecimila persone in dieci giorni. Nel 2011 partecipa alla Biennale di Venezia, tra gli eventi legati ai Padiglioni nazionali, con Pirate Camp – The stateless Pavilion. Nel 2015 presenta l’opera d’arte pubblica in realtà aumentata Le notti di Tino di Bagdad, prodotta da Kaninchen-Haus in collaborazione con TIM, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Salone Internazionale del Libro.
Nel 2017 Le notti di Tino di Bagdad viene presentato come mostra personale allo Studio Museo Francesco Messina di Milano. Nello stesso anno prende avvio viadellafucina16, il primo Condominio-Museo del mondo, caso esemplare di rigenerazione urbana e cittadinanza attiva attraverso l’arte. Nel 2018 il progetto teatrale UlyssesNow (primo classificato al Bando ORA! di Compagnia di San Paolo) debutta al Festival delle Colline Torinesi.
Nel 2019 ConiglioViola firma soggetto e regia del videoclip di animazione “Cosa ti aspetti da me”, presentato da Loredana Bertè al Festival di Sanremo, collaborazione che si rinnova nel 2021 con il video di “Figlia di…” e nel 2022 con “Bollywood”.
Dal 2023 il festival di arte pubblica e cittadinanza attiva Aurorissima! porta alla creazione di Borealis, il nuovo centro di coabitazione artistica e culturale nel quartiere Aurora di Torino. Il progetto più recente, Torino Città Invisibile, trasforma Le città invisibili di Calvino in un’opera d’arte pubblica in realtà aumentata: attraversando luoghi reali di Torino si vedono animazioni e si ascoltano paesaggi sonori originali creati da giovani artisti.
Kaninchen-Haus e Borealis
Borealis non nasce dal nulla. Nasce da una storia lunga oltre quindici anni di Kaninchen-Haus, un’organizzazione artistica indipendente nata proprio qui ad Aurora: l’artista non è solo chi crea opere, è anche chi attiva relazioni, costruisce comunità, trasforma i luoghi. Oggi Borealis è oltre 700 metri quadrati di spazio vivo: una galleria d’arte, residenze per artisti, laboratori, eventi, coworking, formazione, un bar, un emporio, una sala prove. Una casa aperta.
Informazioni utili
| Titolo | ConiglioViola. Le notti di Tino di Bagdad |
| A cura di | Kaninchen-Haus |
| Sede | Borealis, via San Giovanni Battista La Salle 17/A, Torino |
| Inaugurazione | Sabato 31 ottobre 2026, ore 17 |
| Preview | Da mercoledì 28 ottobre, nel pomeriggio, solo su appuntamento |
| App | RAbbit, gratuita su Google Play · iOS in arrivo |
| Documentario Sky Arte | youtu.be/cl_aj89Qqew |
| Info | borealis.torino.it · coniglioviola.com · #TinoBagdad |
| Contatti stampa | borealis@aurorissima.eu |
Con il sostegno di Ministero della Cultura – Direzione Generale Creatività Contemporanea, Laboratorio di Creatività Contemporanea, e della Città di Torino, “Torino, che cultura!” (PN METRO PLUS e Città Medie Sud 2021-2027)



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